22 Settembre, 2026 Cesenatico

Istat: in Emilia Romagna la più alta incidenza di nati stranieri

Nel 2024 nella nostra regione 16.110 nati (erano 16.250 nel 2023). Nei primi sette mesi del 2025 il calo è di circa il 6,6% sul 2024. Tasso di natalità da 3,6 a 3,4 e fecondità media in discesa da 1,19 a 1,13

Culle sempre più vuote anche in Emilia-Romagna. I dati diffusi ieri da Istat fotografano un’ulteriore flessione: nel 2024 i nati sono stati 16.110, in leggero calo rispetto ai 16.250 del 2023. La tendenza negativa accelera nel 2025: tra gennaio e luglio le nascite risultano circa il 6,6% in meno sullo stesso periodo del 2024, segnale di un ulteriore indebolimento demografico.

Il tasso di natalità regionale scende da 3,6 nel 2024 a una stima di 3,4 nel 2025, in linea con il resto del Paese. Anche la fecondità media arretra: 1,19 figli per donna nel 2024 (1,91 tra le straniere, 1,05 tra le italiane), con una stima a 1,13 nei primi sette mesi del 2025, pari alla media nazionale e in flessione dall’1,23 del 2024.

Se il numero complessivo dei nati cala, cresce invece il peso relativo dei figli di genitori stranieri: in Emilia-Romagna rappresentano il 21,9% del totale, una delle incidenze più alte d’Italia, seguita dalla Liguria con il 21,3%. Un dato che conferma il ruolo delle comunità straniere nel sostenere – almeno in parte – la natalità regionale.

Sul fronte delle preferenze, i nomi più scelti nel 2024 coincidono con quelli nazionali: Leonardo e Sofia. Il quadro complessivo richiama l’urgenza di politiche familiari più efficaci – servizi per l’infanzia, sostegni economici stabili e conciliazione lavoro-vita – per invertire una curva che, senza interventi, rischia di pesare a lungo su scuola, welfare e mercato del lavoro.

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