22 Settembre, 2026 Cesenatico

José María e il “viaggio” che non si compra

Il pellegrinaggio, un tempo, era una presenza abituale sulle strade d’Europa. Oggi è diventato raro, quasi nascosto dentro un turismo religioso sempre più organizzato. Eppure c’è ancora chi sceglie di mettersi in cammino come un tempo, a piedi, affidandosi solo alla fede e alla strada.

Ieri mattina, sul lungomare di Cesenatico, abbiamo incontrato uno di loro.

Si chiama José María ed è partito tre anni fa dalla Spagna con un proposito semplice e radicale: attraversare l’Europa toccando i luoghi sacri della tradizione cattolica. Da allora ha camminato per centinaia di chilometri, attraversando la Francia, superando la Svizzera, proseguendo in Austria e costeggiando il Lago di Costanza, prima di puntare verso l’Italia.

La sua prossima meta è Assisi, tappa di un itinerario che è insieme sacrificio, preghiera e testimonianza. José María non viaggia seguendo programmi prestabiliti e non cerca comodità. Cammina, si ferma dove può, lavora quando serve e raccoglie lungo la strada il necessario per andare avanti.

Accanto a lui ci sono tre compagni di viaggio, Albènio, Xavi e Amalia, presenza fedele di un cammino che ha il sapore antico dei pellegrinaggi medievali.

In un tempo di viaggi prenotati e itinerari confezionati, la sua storia restituisce al pellegrinaggio il suo significato più essenziale: non un’esperienza da acquistare, ma una scelta di fede, fatica e libertà.

La Voce Romagnola

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