C’è una bicicletta che non corre, non ha bisogno di catene né di pedali, ma riesce comunque a viaggiare lontano. È una bici completamente rivestita di lana, lavorata a maglia e uncinetto, realizzata per un festival dedicato alle due ruote a Cambridge con filato donato in beneficenza. Un’esplosione di colori, intrecci e fantasia che porta la firma dell’associazione “Un Mare di Lana” di Cesenatico.
Il gruppo è nato dalla passione condivisa per maglia, uncinetto, ricamo e creatività femminile, trasformandosi negli anni in una realtà molto amata in città. Le sue installazioni di urban knitting, una forma di arte urbana non invasiva che “veste” luoghi e oggetti con fili colorati, hanno già lasciato il segno a Cesenatico: dal ponte di via Saffi alle opere dedicate a Marco Pantani, fino alle più recenti creazioni sul Porto Canale.
Questa bicicletta, confezionata per i sudditi di Sua Maestà, è un perfetto esempio del loro stile: un oggetto quotidiano che diventa opera collettiva, allegra e sorprendente. Dietro ogni punto non c’è solo manualità, ma tempo condiviso, relazione, pazienza e capacità di trasformare materiali semplici in bellezza pubblica.
Ancora una volta “Un Mare di Lana” dimostra che l’arte può nascere anche da un gomitolo. E che Cesenatico, quando intreccia creatività e comunità, sa pedalare molto lontano.