22 Settembre, 2026 Cesenatico

La ciclabile del Rubicone, un sogno (non) proibito

Molte località turistico-balneari della Romagna hanno capito che un fiume può essere molto più di un semplice elemento paesaggistico: può diventare un corridoio verde per ciclisti, famiglie e turisti. A Rimini, la ciclabile del Marecchia arriva fino a Ponte Verucchio: una ventina di chilometri ideali per chi ama pedalare dal mare verso la collina. A Bellaria, lungo il fiume Uso, un percorso di circa sei chilometri costeggia gli argini, attrezzato con panchine e cartelli informativi, spingendosi quasi fino a Santarcangelo di Romagna. E ancora, lungo Savio, Fiumi Uniti, Bevano, Bevanella, Pisciatello, Conca, Lamone, esistono tratti che, pur brevi o sterrati, offrono comunque un riferimento chiaro e credibile a chi sceglie la mobilità lenta.

Il grande assente è il fiume Rubicone, che pure ha una collocazione strategica ideale per il mondo dei cicloturisti. Qui non c’è una pista ciclabile strutturata, nonostante la fattibilità del progetto non sia affatto proibitiva. Le criticità principali riguarderebbero le risorse economiche e, soprattutto, la volontà politica di investirle. 

Sul piano tecnico, la soluzione è alla portata: basterebbe sottrarre un metro alla carreggiata di via Rubicone, trasformarla in senso unico e destinare quello spazio a una corsia ciclabile. Un metro che, sommato ai due già presenti sull’argine, permetterebbe di creare un percorso sicuro e rialzato di una cinquantina di centimetri rispetto alla strada, con fondo battuto e ghiaia, staccionate in legno lato fiume, panchine per la sosta.

Ne nascerebbe una ciclabile semplice ma suggestiva, arricchita da pannelli che raccontino la storia del celebre attraversamento di Cesare e l’evoluzione del nome stesso del Rubicone, chiamato Fiumicino fino al Ventennio. Un tracciato capace di unire memoria storica, valorizzazione ambientale e turismo sportivo, magari illuminato nelle ore serali, quando la costa romagnola si accende di luce dorata e le temperature diventano più miti.

“Non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”, scriveva Seneca. Oggi la vallata del Rubicone avrebbe bisogno proprio di questo: scegliere una direzione chiara e lungimirante. Investire in una ciclabile lungo il suo fiume più illustre significherebbe offrire a residenti e visitatori un nuovo modo di vivere il territorio, trasformando un sogno sospeso in una concreta opportunità.

Lavoceromagnola

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