22 Settembre, 2026 Cesenatico

La notte da far west finisce con una condanna a 3 anni e 4 mesi

Una notte di sangue e di paura che Cesenatico non ha dimenticato trova il suo epilogo giudiziario. Mohamadou Mustapha Saar, 44 anni, è stato condannato a 3 anni e 4 mesi: così ha stabilito il gup Ilaria Rosati al termine del rito abbreviato, accogliendo la richiesta della pm Laura Brunelli. 

Per quella notte folle di metà maggio — iniziata dopo le 23, all’altezza del bar Isole Sottovento, quando una pattuglia lo aveva fermato per un controllo — non erano bastati taser, spray e manganello. Armato di coltello, dopo aver strappato i dardi elettrificati e lanciato sampietrini e bottiglie durante la fuga verso il centro, l’uomo si era rifugiato nella veranda di un’abitazione in largo San Giacomo. 

Nel corpo a corpo aveva ferito alla mano un carabiniere; i militari, dopo colpi in aria e a terra, furono costretti a sparare, centrando una gamba del fuggitivo. Una pallottola di rimbalzo ferì di striscio al piede la padrona di casa, presente ieri in aula non per chiedere soldi, ma per dire grazie a chi le salvò la vita. 

I quattro carabinieri coinvolti, difesi dall’avvocato Fabrizio Briganti, otterranno 2mila euro ciascuno. Saar, assistito dall’avvocata Francesca Malengo, ha ascoltato la sentenza che chiude — almeno in tribunale — una vicenda che la città ricorda come “notte da far west”. Oggi restano i segni: la ferita, la paura e la conferma che, talvolta, per fermare la violenza serve la forza della legge.

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