Dopo una giornata mite e tersa, la Luna è emersa dall’orizzonte marino con un velo di foschia, color rosa; salendo, è passata all’arancio (nelle foto delle 17.05) e al giallo dorato (alle 17.15), per poi dominare il cielo delle 20.23 con una brillantezza capace di rivelarne la morfologia. La percezione di un disco più grande vicino al mare è amplificata dalla nota illusione lunare, che inganna l’occhio quando l’astro è basso sull’orizzonte.
La Superluna del Castoro – nome della tradizione dei nativi americani, legato al periodo in cui i castori preparano le dighe prima dell’inverno, nota anche come Luna del Cacciatore o Luna Gelata – è la seconda del 2025 e ha raggiunto il plenilunio alle 14.19 del 5 novembre.
Negli scatti suggestivi di Briganti spiccano, a destra del disco, il Mare Serenitatis, il Mare Tranquillitatis, il Mare Crisium e il Mare Nectaris con i crateri Theophilus e Catharina; in basso il polo con Tycho. A sinistra si riconoscono l’Oceanus Procellarum con Copernicus e Kepler, il Mare Imbrium (cratere Archimedes), il Mare Nubium con Ptolemaeus e Albategnius, fino al Mare Humorum e Grimaldi.
Una serata che ha trasformato Cesenatico in balcone astronomico sull’Adriatico, unendo rigore scientifico ed emozione estetica negli occhi – e nell’obiettivo – di Lia Briganti.

