La Vena Mazzarini faceva discutere Cesenatico già nel 1956. Non per il suo fascino o per le passeggiate lungo l’acqua, ma per un problema concreto: i rifiuti che vi si accumulavano e i cattivi odori che raggiungevano le abitazioni.
Le carte dell’epoca – raccolte con la consueta perizia dallo storico Mauro Altini – raccontano che il Comune decise di interrare il tratto fra via Trento e via Milano, giudicato “poco igienico”. Fu una soluzione drastica: invece di risanare la via d’acqua, se ne cancellò una parte. Quel tratto scomparve mentre Cesenatico costruiva alberghi e nuovi quartieri.
A guidare il Comune era Primo Grassi, sindaco repubblicano sostenuto da PRI e PSI. La Vena, realizzata nel 1853 per raccogliere l’alta marea e favorire la pulizia del Porto Canale, stava perdendo la propria funzione. Il ristagno, gli scarichi e l’abbandono la trasformavano da infrastruttura idraulica in problema urbano.
Settant’anni dopo, la storia conserva la sua attualità. Il tratto rimasto scoperto, fra il centro e viale Trento, è stato più volte pulito e candidato a nuovi utilizzi. Si è parlato di porticciolo, percorsi pedonali, rinascita biologica e spazi verdi. Nel 2014 il Comune annunciava lavori di messa in sicurezza; nel 2018 veniva illustrato un progetto di risanamento; nel 2022 fu affidato uno studio di fattibilità, premiato nel 2023.
Nel frattempo la Vena è tornata a vivere almeno parzialmente durante l’estate. Manifestazioni come Lallapalooza hanno riportato luci, musica e visitatori nell’area dell’ex delfinario, restituendo attenzione a uno dei luoghi più suggestivi di Cesenatico. Ma l’animazione di alcune serate non può sostituire un intervento strutturale.
La vicenda del 1956 insegna che il problema non può essere coperto, spostato o rinviato. La Vena ha bisogno di qualità dell’acqua, manutenzione continua e di una funzione stabile tutto l’anno.
Dopo settant’anni di proposte, il traguardo non è immaginare un altro progetto, ma riuscire finalmente a realizzarlo. Perché una città che convive con l’acqua non può ricordarsene soltanto quando torna il cattivo odore.