Da oggi piazza Costa sembra più larga, e insieme più vuota. Al centro non pulsa più quel cerchio di luce che, per circa 185 giorni, ha cucito il cielo al mare.
La ruota di Manuel Rambelli è stata smontata: arrivò all’inizio di aprile e ha accompagnato i primi weekend, le sere di luglio, le risate di agosto, il vento di settembre. Sei mesi di abitudini: il selfie all’ultimo giro, la promessa in cabina, il “ci vediamo sotto” detto come un appuntamento. Oggi il cuore di Cesenatico batte più piano.
Il profilo della piazza ha cambiato coreografia: dove prima brillava una corona luminosa, resta un pavimento più serio, quasi in attesa. Non è tristezza, è una nostalgia gentile: la certezza che qualcosa di bello sia passato e tornerà.
La ruota ci ha tenuto compagnia tutta la primavera, l’estate e un pezzo d’autunno. Ora piazza Costa rientra nella sua misura quotidiana, un po’ nuda, un po’ desolata, ma pronta a farsi vestire di nuovo.
Fra non molto arriveranno le luci d’inverno: speriamo che le coreografie natalizie siano all’altezza di questi mesi sospesi, quando Cesenatico si guardava dall’alto e si riconosceva più bella. Fino ad allora resterà nell’aria un saluto: addio, ruota, e grazie per averci insegnato a guardare più in alto.
