La segnalazione risale a mercoledì 5 novembre, quando il personale delle mense delle scuole primarie di Villalta e Villamarina ha individuato la presenza di larve nella pasta. I piatti, appena ci si è resi conto del problema, sono stati immediatamente ritirati, anche se – nel frattempo – diversi alunni l’avevano già mangiata.
Attivato subito il protocollo Haccp, sono stati effettuati i controlli che hanno permesso di individuare e bloccare il lotto interessato, fornito da un’azienda esterna. La responsabilità sulla qualità e salubrità della materia prima – come ha ribadito ieri il Comune – è dunque imputabile esclusivamente al fornitore, che ha provveduto al ritiro completo del prodotto.
Le mense, lo ricordiamo, restano comunali e interne, con servizio di sporzionamento affidato alle cooperative, che in questo episodio hanno operato correttamente: non si tratta quindi di scarsa igiene o errata conservazione del prodotto all’interno delle strutture scolastiche, ma semplicemente di un lotto contaminato sfuggito ad una prima verifica.
I tecnici hanno chiarito che le larve rinvenute non risultano pericolose per la salute, se non in casi specifici di soggetti allergici. Resta tuttavia il fatto che la presenza delle larve denota materie prime non di alta qualità e, pertanto, l’amministrazione si è già fatta sentire con l’azienda, richiamando con fermezza ai propri doveri etici. Sono state ultimate intanto le sanificazioni straordinarie in tutte le strutture coinvolte.