Il Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto una sanzione da 10mila euro a un asilo milanese per la diffusione illecita di immagini di bambini tra i 3 e i 36 mesi.
Non solo: è stato disposto anche il divieto di ulteriore pubblicazione online e l’immediata cancellazione delle foto già diffuse.
A segnalare l’irregolarità era stato un genitore, che si era trovato costretto a prestare il consenso all’utilizzo delle immagini della figlia come condizione per l’iscrizione. Le verifiche hanno rivelato che l’asilo pubblicava sui propri canali ufficiali scatti dei minori durante momenti estremamente intimi: dal sonno al pranzo, dall’uso dei servizi igienici al cambio del pannolino, fino ai massaggi infantili. Fotografie che avrebbero dovuto rimanere riservate e che invece sono finite in rete, esponendo i piccoli a gravi rischi di riutilizzo da parte di malintenzionati.
Il Garante ha chiarito che il consenso ottenuto “non era né libero né consapevole”, essendo subordinato all’iscrizione. Inoltre, ha bocciato anche l’uso improprio del sistema di videosorveglianza, che riprendeva minori, insegnanti e genitori senza rispettare le norme di legge.
Si tratta di una decisione importante, che rischia di fare giurisprudenza e che deve servire da monito a tutte le strutture educative.
D’ora in poi anche a Cesenatico e in tutta la Romagna gli istituti scolastici dovranno prestare la massima prudenza: le scuole che non rispetteranno le regole rischiano pesanti conseguenze economiche e reputazionali.
La multa del Garante, oltre a punire un comportamento inaccettabile, rappresenta un segnale forte: la tutela della privacy dei minori è un diritto inviolabile che non ammette deroghe.