22 Settembre, 2026 Cesenatico

Lavorava per la Fratelli Giorgi l’operaio morto sul lavoro. Il ricordo del collega

Si allunga fino a Cesenatico l’onda del dramma avvenuto a Ravenna, dove ha perso la vita Rayan Lassoued, 21 anni, morto dopo due giorni di ricovero all’ospedale Bufalini di Cesena in seguito a un gravissimo incidente sul lavoro. 

Il giovane operaio, residente a Cesena, stava lavorando sul tetto di un capannone in via Ricasoli quando, per cause ancora in corso di accertamento, è precipitato da un’altezza di circa nove metri.

Rayan era impegnato in un intervento di manutenzione alla copertura dell’immobile per conto della Fratelli Giorgi di Cesenatico, impresa edile con sede a Sala. Con lui, secondo quanto emerso, stava lavorando anche il padre. 

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di giovedì: da una prima ricostruzione, un pannello avrebbe ceduto improvvisamente facendolo piombare al suolo. Immediato l’allarme al 118 e il trasporto in elicottero al Trauma Center di Cesena, ma le sue condizioni sono apparse fin da subito disperate.

La Procura di Ravenna ha aperto un fascicolo che, dopo il decesso del ragazzo, è destinato a trasformarsi da lesioni colpose aggravate a omicidio colposo. Gli accertamenti dovranno chiarire la dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle misure di sicurezza previste per quel tipo di lavorazione.

Intanto amici e conoscenti lo ricordano come un ragazzo buono, generoso, molto legato alla famiglia. Nelle stesse ore in cui si è diffusa la notizia della morte, è partita anche una raccolta fondi online per aiutare i familiari.

La lettera dell’amico-collega

Un amico di Cesenatico, Samuel Montebello, ha voluto ricordare Rayan con una lettera condivisa sui social. Parole intime e profonde, che raccontano il legame con il giovane e il segno lasciato in chi lo ha conosciuto.

«Se voglio scrivere queste parole e renderle pubbliche è perché mi sento di voler dare onore a Rayan. Spero di non ferire nessuno se sbaglio qualcosa. Rayan, non voglio che sia solo un numero per chi non lo conosceva: voglio che tutti sappiate che se n’è andato un ragazzo che a 21 anni ci avrebbe insegnato a vivere e amare veramente.

Voglio ringraziarti per avermi fatto sentire parte della famiglia, per non aver tralasciato il rapporto con me, per esserci stato e per avermi rispettato.

Il dolore che provo in questo periodo non passerà facilmente: ti porterò sempre nel mio cuore. Ti ho promesso che non lascerò mai la tua bellissima sorella, perché la amo davvero. Anche per la tua magnifica mamma ci sarò sempre, perché ho capito da dove arrivava tutta la tua bontà.

Eri buono e sveglio, e non credo di conoscere tante altre persone così. Ti piaceva tanto farmi spaventare e farmi gli scherzi, ma questo è il peggiore: non mi hai lasciato neppure il tempo di ricambiare, visto che te l’avevo promesso.

Rayan, grazie per questi tre anni. Io non sono ancora pronto a salutarti, ma quando lo sarò ti prometto che prima di sbagliare penserò a te e migliorerò. Cercherò di assomigliare a te per la bontà e ad amare in modo più concreto la mia mamma e il mio papà come facevi tu.

Il saluto non te lo do qui: ora volevo solo darti onore. Per il finale te lo darò nella lettera che ho preparato per te.

Non voglio attenzioni o affetto, ce la faremo. Voi però sappiate che un pezzo del mio carattere verrà da questo insegnamento di vita. Amate chiunque vogliate davvero bene».

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