La stagione della navigazione con le barche tradizionali del Museo della Marineria entra nel vivo con un assetto rinnovato e un obiettivo preciso: custodire e trasmettere i saperi nautici che fanno parte dell’identità più profonda di Cesenatico.
Il ritorno in mare delle imbarcazioni storiche segna infatti l’avvio di un percorso strategico dedicato alla salvaguardia della vela al terzo, anche nel quadro della candidatura a patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO e dei progetti europei legati alla marineria tradizionale.
Il nuovo modello prevede due equipaggi. Il primo è quello “senior”, formato dai marinai che da oltre trent’anni rappresentano la memoria viva del porto. A loro resterà affidata l’ammiraglia della flotta, il trabaccolo Barchèt, ma avranno anche un ruolo fondamentale di maestri e mentori per le nuove leve.
Sul bragozzo San Nicolò e sulla battana Vanessa, che si alterneranno nelle uscite in base agli appuntamenti in programma, prenderà invece servizio un nuovo equipaggio. I profili sono stati selezionati non solo per le competenze nautiche e per la conoscenza della vela al terzo, ma anche per le capacità nel campo della comunicazione, della didattica e del racconto culturale.

L’obiettivo è rendere la navigazione tradizionale un’esperienza sempre più condivisa, capace di parlare anche alle nuove generazioni attraverso video, fotografie, social e nuovi linguaggi multimediali.
Si apre ora una fase di formazione e ambientamento a bordo. I nuovi marinai approfondiranno la conoscenza tecnica delle imbarcazioni sotto la guida dei maestri senior, in un passaggio di testimone che sarà documentato anche sui canali del Museo della Marineria. Il pubblico potrà così seguire da vicino il lavoro dietro le quinte: la preparazione delle barche, la vita di bordo, le manovre e i piccoli gesti che custodiscono una tradizione secolare.
Nei prossimi mesi la flotta di Cesenatico parteciperà ai principali raduni ed eventi dedicati alle barche tradizionali della Romagna, contando anche sulla collaborazione delle imbarcazioni private riunite nella neonata Associazione Vele al Terzo di Cesenatico.
Un progetto che guarda al futuro senza perdere il contatto con le radici: perché il mare, a Cesenatico, non è solo paesaggio, ma memoria, mestiere e cultura viva.