Sindaco Gozzoli, è la terza alluvione che registriamo nel mese di ottobre: non sarebbe il caso di pensare di tirar su le dune con un po’ di anticipo?
“E’ un tema sul quale ovviamente siamo disposti a confrontarci, fermo restando che il Comune gestisce solo le spiagge libere, mentre gran parte dell’arenile dipende dalla Cooperativa Bagnini. Anticipare la creazione delle dune, sulla carta, sembrerebbe la soluzione più logica, ma la questione non è così banale…”.
In che senso?
“Se vogliamo avere le dune i primi giorni di ottobre bisogna partire con le ruspe almeno a metà settembre. E questo vuol dire accorciare drasticamente la stagione balneare e rinunciare alle politiche promozionali sulla destagionalizzazione. Forse saremmo tutti più sereni ma, mi chiedo, cosa accadrebbe se a settembre dovesse fare bel tempo? Siamo sicuri che nessuno protesterebbe?”.
Meno ricchi forse, ma più sicuri…
“Non la darei così per scontata. Questa mareggiata, nel suo picco, ovvero attorno alle 11 circa, è arrivata ad un metro e mezzo sopra il livello del mare. Va evidenziato che per Cesenatico si tratta di un dato quasi record, visto che il primato – di 1.50 – l’abbiamo registrato nel 2015 e anche nel febbraio del 2023. Questo significa che, anche con la duna di sabbia, il mare in alcuni punti sarebbe entrato lo stesso. Certo, una duna mitiga e ritarda le ingressioni, ma quando i fenomeni assumono queste proporzioni, ci vorrebbe un argine in cemento”.
Quindi, non se ne esce…
“Guardi, come ho già detto, noi come amministrazione siamo assolutamente disponibili a confrontarci su questo aspetto, però se già a metà settembre finisce la stagione balneare, è chiaro che bisognerà ragionare su un’idea di turismo un po’ diversa. Fino ad oggi abbiamo sempre provato ad allungare l’estate, con le dune ad ottobre forse dovremo cominciare a ragionare in modo diverso e a vedere il mare d’inverno sotto un’altra prospettiva…”.
C’è un po’ di polemica sull’efficacia delle nuove opere frangiflutti sulle banchine di Levante. Secondo Fratelli d’Italia, ad esempio, quell’opera si è rivelata inutile…
“Mah, in realtà, rispetto al passato, quelle opere hanno contenuto bene il mare e, infatti, i danni in quell’area sono molto modesti. Oltre a questo, va detto che l’opera deve ancora essere definitivamente completata. Le paratie laterali, quelle lato capanni, ad esempio, non erano quelle definitive e, infatti, l’acqua è passata da lì. Ma quando l’opera sarà ultimata non abbiamo dubbi sulla sua efficacia”.