Abbiamo chiesto all’intelligenza artificiale quali siano state, nell’era moderna, le venti realtà imprenditoriali più importanti di Cesenatico per impatto economico e sociale. Con qualche inevitabile dimenticanza ne è uscita una mappa interessante della città: non una classifica assoluta, ma un viaggio tra turismo, pesca, cooperazione, artigianato, commercio, tecnologia e ristorazione. Ottant’anni di storia raccontati attraverso imprese che, in modi diversi, hanno cambiato il volto della nostra comunità.
1. Cooperativa Bagnini di Cesenatico
Nata nel 1978, ha trasformato la spiaggia in un sistema organizzato di servizi, salvamento, accoglienza e promozione turistica. In quasi mezzo secolo ha saputo tenere unita la categoria, dando al litorale cesenaticense una struttura solida, riconoscibile e professionale.
2. Gesturist Cesenatico
È stata una realtà centrale nella gestione dei servizi turistici cittadini, incidendo in maniera significativa sulle scelte strategiche e politiche della Cesenatico del nuovo millennio (soprattutto con Damiano Zoffoli sindaco). Malgrado le zone d’ombra ha rappresentato uno dei motori organizzativi della destinazione turistica.
3. Siropack Italia
Fondata nel 2001 a Cesenatico da Rocco De Lucia e Barbara Burioli, è diventata un’eccellenza nel packaging alimentare e farmaceutico. Macchine, software e innovazione tecnologica hanno portato l’azienda sui mercati internazionali, mostrando una Cesenatico industriale, innovativa e soprattutto capace di esportare nel mondo la cultura di un’impresa etica.
4. Cantieri Navali Boschetti
Fondati nel 1959 da Elviro Boschetti, rappresentano una delle grandi continuità artigiane della marineria locale. Dalle barche passeggeri in legno alle imbarcazioni da pesca e da diporto, hanno portato il sapere navale cesenaticense fuori dal porto.
5. Cooperativa Casa del Pescatore
Più che un’impresa, è stata una struttura sociale della marineria. Nel 2025 ha celebrato 80 anni di attività, confermando un ruolo profondo nella storia del lavoro, della pesca e dell’identità di Ponente.
6. Mercato ittico di Cesenatico
Ha dato forma economica alla pesca locale, collegando pescherecci, commercianti, ristoratori e consumatori. L’asta elettronica quotidiana resta uno dei simboli più concreti della filiera del pesce cittadino.
7. Atlantica
Il parco acquatico ha ampliato l’offerta turistica oltre il modello spiaggia-albergo, rafforzando il segmento familiare e del divertimento. Con i suoi acquascivoli è diventato un tassello riconoscibile dell’estate cesenaticense.
8. Rilegno
Consorzio nazionale con sede a Cesenatico, è uno dei casi più importanti di economia circolare legati alla città. Si occupa di raccolta, recupero e riciclo degli imballaggi in legno all’interno del sistema Conai.
9. Grand Hotel Da Vinci
Nato dalla trasformazione dell’ex Colonia Veronese, ha segnato il passaggio di Cesenatico verso l’hotellerie di lusso. In attesa del gruppo Falkensteiner, resta ancora oggi il primo cinque stelle della provincia.
10. Daedalus-xr
Startup cesenaticense attiva nella realtà virtuale e nelle tecnologie immersive. Nel 2025 ha portato le proprie soluzioni alla Factory Innovation Week di Tokyo e a Osaka, mostrando una Cesenatico capace di parlare anche il linguaggio dell’innovazione.
11. Bingo Atlantica
Inaugurato nel dicembre 2001, è stata la terza sala bingo aperta in Italia. Ha introdotto a Cesenatico una forma di intrattenimento stabile, socialmente impattante, poi ampliata con nuovi spazi e servizi.
12. Ristorante Magnolia di Alberto Faccani
Pur oggi trasferito a Longiano, il Magnolia resta legato alla storia gastronomica cesenaticense. Alberto Faccani ha ottenuto la prima stella Michelin nel 2005 e la seconda nel 2018, portando il nome del nostro territorio nell’alta cucina.
13. Boutique Kiwi
Fondata nel 1971 da Viviana Bravaccini, è stata per oltre mezzo secolo una delle insegne simbolo dello shopping di qualità in viale Carducci. La chiusura dopo 54 anni racconta anche il cambiamento del commercio cittadino.
14. Peccato Veniale
Storico locale del lungomare, già negli anni Sessanta era un night club fuori dagli schemi, con spazio anche per il jazz. Ha rappresentato una stagione della Cesenatico notturna, musicale e turistica.
15. Securitaly
Azienda cesenaticense specializzata in sicurezza, videosorveglianza e tecnologie per la protezione di persone, abitazioni e imprese. Con Detector Shop ha sviluppato anche una divisione commerciale nazionale dedicata al metal detecting, trasformando una nicchia in un mercato digitale dal respiro internazionale.
16. Adria Bandiere
Azienda specializzata in bandiere, accessori e prodotti personalizzati, con produzione italiana e forte legame con nautica, turismo, sport e promozione. È un esempio di manifattura locale di nicchia.
17. Sicograf
Tipografia e studio grafico specializzato in stampa offset, digitale, grande formato, packaging e comunicazione aziendale. Ha accompagnato il tessuto produttivo locale nella costruzione della sua immagine commerciale.
18. Coop e grande distribuzione locale
L’arrivo della grande distribuzione ha cambiato consumi, abitudini e commercio di prossimità. Il sistema Coop, nato dal movimento cooperativo di consumo, ha inciso profondamente anche nei centri turistici romagnoli.
19. Autoplaya
Concessionaria di riferimento a Cesenatico fondata dall’indimenticato Massimiliano “Nano” Sacchetti, oggi legata al gruppo NRG e ai marchi Hyundai, Opel, Citroën e DS. Ha accompagnato la motorizzazione locale, il mercato dell’usato e i servizi automotive del territorio.
20. Cantieri Navali Foschi
Fondati nel 1969 dal maestro d’ascia Arnaldo Foschi, sono tra i custodi della costruzione navale in legno. Hanno realizzato imbarcazioni da trasporto passeggeri e curato anche barche storiche del Museo della Marineria.
In filigrana, questi venti nomi raccontano una città costruita su tre grandi pilastri: turismo, pesca e cooperazione. Ma dicono anche qualcosa del presente: Cesenatico non vive solo di memoria balneare e marittima. Accanto alle radici storiche, stanno emergendo nuove traiettorie legate alla tecnologia, alla sicurezza, alla sostenibilità e ai mercati digitali. Forse è proprio lì che si giocherà una parte del futuro economico della città.