Legacoop Romagna esprime “massima solidarietà” al presidente della Regione Michele de Pascale, finito nel mirino di insulti e minacce sui social dopo aver contestato la manifestazione prevista sabato all’ex Caproni di Predappio. Per l’associazione cooperativa, i festeggiamenti per il 25 aprile “non possono essere intaccati” da quelle che definisce “le provocazioni organizzate da Forza Nuova”.
Nel comunicato diffuso oggi, Legacoop punta il dito anche contro chi, pur ricoprendo ruoli istituzionali, finirebbe per offrire “sponde a una lettura distorta della storia”. Il riferimento è alle parole attribuite al presidente del Senato Ignazio La Russa, accusato di avere messo sullo stesso piano i partigiani e i fascisti della Repubblica sociale italiana. Una ricostruzione giudicata “pericolosa e assurda”, perché “cancella la differenza tra chi lottava per la libertà e chi sostenne l’oppressione nazifascista”.
I cooperatori romagnoli richiamano così il significato della Festa della Liberazione: la vittoria della Resistenza antifascista e la fine dell’occupazione nazifascista in Italia. Ricordano inoltre che la RSI nacque come stato collaborazionista voluto dalla Germania hitleriana dopo l’8 settembre 1943, con Mussolini posto al servizio del Terzo Reich.
Da qui l’appello a non confondere la riconciliazione umana con il giudizio storico e politico. “La Storia non è un’opinione”, ribadisce Legacoop, che annuncia la partecipazione alle manifestazioni pubbliche del 25 aprile in tutti i Comuni della Romagna.
Tra gli appuntamenti sostenuti anche “Che pace la sera – 1946-2026”, iniziativa teatrale in programma il 25 aprile a Villa Torlonia di San Mauro Pascoli, dedicata agli 80 anni del voto alle donne. Un altro diritto, sottolinea il comunicato, nato nel solco della Resistenza e della nuova democrazia italiana.