Le aule della scuola primaria della Direzione Didattica 1 di Cesenatico si sono trasformate in un vivace spazio di confronto e crescita civile in occasione dell’incontro tra gli alunni delle classi quinte e il personale della Guardia di Finanza. L’appuntamento, inserito nel “Progetto Legalità” e organizzato dalla responsabile dei progetti, l’insegnante Elena Puzzo, ha rappresentato un momento significativo nel percorso educativo dedicato alla formazione di cittadini consapevoli e responsabili.
Ad accogliere gli ospiti, insieme agli alunni e alle alunne, anche la Dirigente scolastica, che ha voluto incontrare personalmente il Tenente Salvatore Filannino e il maresciallo Ilaria Ventresca, esprimendo parole di apprezzamento per il valore dell’iniziativa. “Questi interventi sono fondamentali per la crescita umana dei nostri ragazzi – ha dichiarato –. Parlare di regole e legalità con chi le difende ogni giorno aiuta i bambini a comprendere l’importanza del rispetto e della responsabilità”.
L’incontro con le Fiamme Gialle si inserisce in un progetto più ampio, pensato per avvicinare i più piccoli al ruolo delle istituzioni e delle forze dello Stato, rendendole figure concrete, vicine e familiari. Prima della Guardia di Finanza, gli alunni avevano già incontrato i Carabinieri e i Carabinieri Forestali; il percorso si concluderà prossimamente con la Guardia Costiera.
Tema centrale della giornata è stata la lotta alla contraffazione. Il Tenente Filannino ha spiegato con linguaggio semplice ma incisivo perché scegliere prodotti originali e sicuri significhi tutelare la salute, sostenere l’economia legale e contrastare un fenomeno dannoso per l’intera collettività. I bambini hanno seguito con grande attenzione, intervenendo con entusiasmo e ponendo numerose domande.
Particolarmente emozionante il momento finale: per ringraziare gli operatori, gli alunni hanno donato alcuni disegni realizzati a mano raffiguranti “Finzy”, il celebre grifone mascotte della Guardia di Finanza. Un gesto reso ancora più speciale dal fiocco rosso aggiunto dai piccoli artisti, simbolo identitario della loro classe e segno di affetto, stima e partecipazione.