22 Settembre, 2026 Cesenatico
Fear sadness victim girl

L’impiegata gli sblocca il telefono e trova in memoria migliaia di file pedopornografici

Era andato in un istituto di Ravenna per effettuare un’operazione di invio di denaro verso un Paese estero, ma quella che sembrava una normale pratica allo sportello si è trasformata in un arresto per detenzione di materiale pedopornografico. Protagonista della vicenda un uomo di 79 anni, originario di Enna e da tempo residente in città.

L’anziano, in difficoltà con le procedure di autorizzazione dal proprio smartphone, ha accettato l’aiuto di un’impiegata. Nel prendere in mano il telefono per supportarlo nell’operazione, la donna si è trovata davanti, in pochi istanti, a immagini inequivocabili che ritraevano minori coinvolti in atti sessuali. Scioccata e resasi conto della gravità di quanto aveva visto, ha avvisato in modo discreto la Questura.

Sul posto è intervenuta una Volante della Polizia. Dalla sala dell’istituto di credito, gli agenti hanno richiesto il supporto dei colleghi del Cosc, la struttura specializzata nella sicurezza cibernetica (ex Polizia Postale), che da remoto ha guidato le operazioni di verifica. Dall’analisi del dispositivo sono emersi migliaia di file di natura pedopornografica archiviati nella memoria dello smartphone.

Contestualmente all’arresto è stata eseguita anche una perquisizione domiciliare, nel corso della quale non sarebbero stati rinvenuti altri dispositivi informatici. Secondo le prime ricostruzioni, il reato sarebbe stato consumato esclusivamente tramite il telefono sequestrato.

L’uomo, attualmente agli arresti domiciliari, avrebbe diversi precedenti specifici, alcuni risalenti a periodi precedenti all’era digitale.

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