22 Settembre, 2026 Cesenatico

Mafie, insediata la Consulta regionale: 49 beni confiscati già restituiti alla comunità

Quarantanove beni immobili sottratti alla criminalità organizzata e trasformati in spazi per la comunità, di cui 15 solo nel 2025: è il bilancio degli interventi sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna dal 2011 a oggi, con un contributo complessivo di oltre 7,8 milioni di euro per favorirne il riuso sociale. Tra questi anche due immobili a Reggio Emilia e una palazzina a Sorbolo Mezzani, confiscati nell’ambito dell’inchiesta Aemilia.

Nel solo 2025 sono state presentate 39 proposte progettuali da Comuni, Unioni, Province, Università e Aziende di Servizi alla Persona, per una spesa complessiva di 1 milione e 852mila euro, di cui 1 milione e 142.400 euro coperti dalla Regione.

I dati, contenuti nel rapporto sugli Accordi di Programma sulla Legalità, sono stati illustrati dal presidente della Giunta, Michele de Pascale, e dall’assessora alla Legalità, Elena Mazzoni, durante l’insediamento della Consulta regionale per la legalità e la cittadinanza responsabile, rinnovata con il nuovo mandato amministrativo.

De Pascale ha ricordato come le organizzazioni criminali siano “camaleontiche”, capaci di infiltrarsi nei settori strategici dell’economia mascherandosi dietro attività apparentemente lecite, ribadendo il ruolo centrale della Consulta nel costante aggiornamento delle politiche regionali.

Mazzoni ha richiamato la necessità di un impegno corale: solo mettendo in rete istituzioni, associazioni, scuole, imprese e cittadini è possibile costruire comunità più forti e meno esposte ai tentativi di infiltrazione mafiosa.

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