Riceviamo e pubblichiamo
Lo scorso 10 febbraio è stato pubblicato, su La Voce di Cesenatico, un articolo a firma di Emilio Zorini che esprime perplessità sull’utilizzo della piattaforma HBenchmark da parte di ADAC e dell’Amministrazione Comunale. Riteniamo il confronto sempre utile, soprattutto quando riguarda strumenti che incidono sulle politiche della destinazione. Tuttavia l’articolo presenta alcune considerazioni che evidenziano una sostanziale mancanza di conoscenza della piattaforma HBenchmark, portando così a presupposti errati e conclusioni non fondate.
La piattaforma HBenchmark è stata progettata specificamente anche per rispondere alle esigenze delle destinazioni a prevalenza Leisure, consentendo il monitoraggio delle dinamiche e dei trend di un’offerta turistica particolarmente frammentata.
ADR, Occupazione e RevPAR sono indicatori internazionali fondamentali, che permettono di confrontare il posizionamento di Cesenatico in un contesto competitivo ampio, anche internazionale. Inoltre, sono tra i principali indicatori utilizzati nel settore finanziario e nella redazione di Business Plan.
HBenchmark restituisce questi indicatori in quanto imprescindibili per qualsiasi piattaforma di benchmarking e data intelligence, ma essi rappresentano solo una parte delle numerose metriche disponibili. Per monitorare e confrontare il posizionamento sul mercato e l’andamento dei flussi turistici, HBenchmark mette infatti a disposizione analisi dettagliate non solo per tutte le tipologie di trattamento (solo pernottamento, B&B, mezza pensione, pensione completa, all inclusive), ma anche per durata media delle prenotazioni, canali di vendita, nazionalità della clientela e molto altro.
È quindi possibile osservare tassi di occupazione segmentati per trattamento, canali di vendita o nazionalità, così come analizzare i trend di prezzo e la durata media delle prenotazioni per ciascun segmento disponibile.
Già nelle prime fasi del progetto è stato chiaro come la lettura del dato per Cesenatico dovesse essere necessariamente segmentata per trattamento, al fine di garantire un corretto orientamento dell’analisi.
Le funzionalità della piattaforma HBenchmark sono state sviluppate in collaborazione con autorevoli operatori del settore e con le principali Associazioni di Categoria. La finalità e le best practice nell’utilizzo della piattaforma non si limitano al confronto con una semplice media del mercato, bensì puntano a fornire un posizionamento oggettivo e accurato rispetto al proprio contesto competitivo.
Ogni struttura può infatti confrontarsi non solo con l’andamento generale della destinazione, ma anche con cluster di strutture simili per categoria, tipologia, segmento di mercato e caratteristiche operative (dato aggregato e non deducibile con dettaglio di singola struttura).
Da tale confronto emergono con chiarezza punti di forza e aree di miglioramento: informazioni decisive per anticipare le opportunità del mercato e definire, con largo anticipo, strategie basate su dati concreti per ogni data futura.
Nessuno sostiene che il dato sostituisca l’imprenditore.
Ma sostenere implicitamente che la gestione possa prescindere da un confronto oggettivo con il mercato significa ignorare come si muovono oggi le destinazioni competitive. Il dato non omologa. Il dato orienta. La libertà imprenditoriale non viene limitata da un benchmark bensì viene rafforzata quando si decide con consapevolezza.
Come Associazione abbiamo scelto di investire su strumenti che rendano la destinazione più leggibile, più analizzabile, più competitiva. Le politiche pubbliche moderne si fondano su indicatori misurabili. Gli investitori valutano territori che dimostrano capacità di lettura dei numeri.
I bandi regionali e i progetti europei richiedono metriche. La vera domanda non è se i dati siano perfetti. La vera domanda è: vogliamo restare in un sistema basato su percezioni o costruire una destinazione capace di misurarsi con mercati evoluti?
Accogliamo il confronto. Ma riteniamo che il percorso intrapreso da ADAC e dall’Amministrazione Comunale rappresenti un passo avanti culturale prima ancora che tecnico. I dati non sostituiscono la visione. La sostengono.
E Cesenatico oggi ha bisogno di visione, investimenti, metodo e responsabilità condivisa.
Il Presidente ADAC/Federalberghi Cesenatico
Alfonso Maini