Nei giorni scorsi, a Forlì, i carabinieri della Compagnia cittadina hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale interdittiva nei confronti di due educatrici in servizio presso un asilo nido privato del capoluogo. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Forlì – Ufficio del Gip, su richiesta della Procura della Repubblica di Forlì, e dispone il divieto di esercitare la professione di educatrici per la durata di dodici mesi.
La misura cautelare trae origine da un’attività investigativa avviata nel mese di ottobre scorso dai carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Arma dei Carabinieri. Le indagini si inseriscono nell’ambito di un procedimento penale tuttora in fase istruttoria, relativo a ipotesi di reato al vaglio dell’Autorità giudiziaria, concernenti presunti maltrattamenti in danno di minori frequentanti la struttura.
Secondo quanto emerso nel corso delle attività investigative, le condotte contestate alle due indagate consisterebbero in comportamenti ritenuti non adeguati all’età dei bambini. In particolare, le modalità educative adottate sarebbero state giudicate potenzialmente lesive sotto il profilo fisico e psicologico, incompatibili con il contesto di cura, accudimento e tutela che deve caratterizzare un servizio per la prima infanzia.
L’adozione della misura interdittiva, che non equivale a una condanna, risponde all’esigenza di prevenire la reiterazione di condotte analoghe e di tutelare i minori, in attesa degli sviluppi del procedimento giudiziario. Le indagini proseguono per accertare nel dettaglio le responsabilità e il quadro complessivo dei fatti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza delle persone coinvolte.