22 Settembre, 2026 Cesenatico

Mauro Bernieri: “Mi spiace, non tollero le mancanze di rispetto”

Dopo le scintille in Consiglio comunale durante la discussione sulla mozione per la pace – poi approvata all’unanimità – il consigliere Mauro Bernieri (Cesenatico Civica) ricostruisce l’episodio degli “sghignazzamenti in aula” dal suo punto di vista. 

Al centro, dice, non il merito del documento (“che avrei votato comunque”), ma il rispetto in aula e il passaggio sulle “radici giudaico-cristiane”, tolto dal testo nel percorso di mediazione. Bernieri rivendica la propria reazione: “Non mi pento di nulla. Se qualcuno sghignazza mentre un consigliere parla è una mancanza di rispetto che non tollero”.

Consigliere Bernieri, perché ha deciso di lasciare l’aula?
Per una questione di rispetto. Non mi piace – e non dovrebbe piacere a nessuno – che mentre un consigliere interviene qualcuno sghignazzi. È una palese mancanza di rispetto e io non la tollero.

Lei ha parlato di “clown”. È pentito di quella reazione?
Ho spiegato ad una collega che stavo dicendo cose serie, che non sono un clown. Ripeto, ho semplicemente reagito ad un comportamento che reputo inaccettabile. Da lì ho ritenuto coerente andarmene.

La mozione per la pace però l’avrebbe votata…

Certo, avevo anticipato subito che avrei votato a favore. Ma votare favorevole non significa non poter argomentare. Io ho semplicemente detto ciò che pensavo su un punto che, secondo me, aveva senso mantenere.

Quale punto?
Il riferimento alle radici giudaico-cristiane. Non si trattava di una rivendicazione religiosa, ma di una verità storica e culturale. Non lo considero un punto di vista “opinabile”.

Cosa intende concretamente?
A Cesenatico facciamo il presepe della marineria, le scuole chiudono a Natale, c’è la benedizione a luglio: sono ritualità che appartengono alla nostra storia e alla nostra cultura. Dire da dove veniamo non dovrebbe suscitare “sorrisini”.

Dentro una lista civica, come si tengono insieme sensibilità diverse?
Proprio perché siamo civici non obbediamo a dogmi di partito. Ci sono cattolici, laici, atei. Una lista civica deve guardare alle questioni a 360 gradi e chi ha la responsabilità di coordinare dovrebbe farsi garante anche di queste diversità. 

I rapporti nel gruppo sono ricuciti?
Io mi sono spiegato con il sindaco, che è il mio punto di riferimento, e credo abbia capito. Per il resto, non voglio alimentare polemiche e dunque non ho altro da dire. 

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