Un medico di base in pensione di 76 anni, specializzato in anestesia e terapia antalgica, è stato condannato ieri dal Gup di Ravenna, Federica Lipovscek, a un anno e quattro mesi di reclusione, con pena sospesa, al termine del rito abbreviato.
L’accusa era di avere abusato di una paziente ultracinquantenne che si era rivolta a lui per dolori articolari. La Procura, rappresentata dal Pm Angela Scorza, aveva chiesto una condanna a tre anni.
Alla donna, costituita parte civile con l’avvocata Cristina Magnani, è stato riconosciuto un risarcimento di 10 mila euro. La difesa, affidata all’avvocato Giorgio Guerra, aveva invece chiesto l’assoluzione, sostenendo che l’imputato “non avrebbe colto il dissenso manifestato dalla paziente”.
La vicenda risale al marzo 2024, nel Ravennate. Secondo quanto ricostruito, dopo una seconda visita con manipolazioni corporee, la donna avrebbe deciso di interrompere gli appuntamenti con il medico. Da quel momento sarebbe iniziato per lei un periodo segnato da forte stress e ansia.
In seguito la paziente avrebbe deciso di affrontare direttamente il professionista, registrando una conversazione durata circa mezz’ora. Secondo le verifiche dei carabinieri coordinate dalla Procura, durante quel colloquio il medico si sarebbe detto dispiaciuto, scusandosi, ma avrebbe anche precisato che la donna non gli avrebbe mostrato un chiaro segno di dissenso durante il massaggio.
Dopo essersi rivolta a uno psicoterapeuta e avere consultato Linea Rosa, nel gennaio 2025 la donna ha presentato denuncia. Il procedimento si è concluso in primo grado con la condanna del 76enne e con il riconoscimento del danno alla parte civile.