22 Settembre, 2026 Cesenatico

Minacce alla compagna di Luca Spada e al figlio piccolo: scatta l’azione legale

Non solo l’inchiesta giudiziaria, già delicatissima, ma anche un’ondata di odio che nelle ultime ore avrebbe superato ogni limite. La compagna di Luca Spada, il 27enne autista soccorritore della Croce Rossa di Forlimpopoli-Bertinoro arrestato nell’ambito dell’indagine sulle morti sospette in ambulanza, sarebbe finita al centro di una pesante escalation di minacce, insulti e intimidazioni. Bersaglio, insieme a lei, anche il figlio minore della coppia, un bambino di appena un anno.

A denunciare la situazione è l’avvocato Daniele Mezzacapo, al quale la donna si è affidata per tutelarsi dopo una serie di messaggi ricevuti sui social e telefonate arrivate perfino sul luogo di lavoro. 

Secondo il legale, il contenuto di alcune comunicazioni sarebbe di eccezionale gravità, con riferimenti espliciti al bambino e minacce tali da destare un allarme concreto. Una deriva che, sottolinea il difensore, “non può essere considerata una semplice reazione scomposta all’eco mediatica della vicenda”, ma presenta “possibili profili penalmente rilevanti”.

La donna, ricorda il suo avvocato, è del tutto estranea all’inchiesta che coinvolge il compagno. Eppure, dopo la diffusione delle intercettazioni telefoniche emerse negli atti, il clima attorno a lei si sarebbe fatto sempre più pesante. 

In particolare, una frase pronunciata durante una conversazione privata con Spada e finita al centro dell’attenzione pubblica avrebbe innescato una valanga di commenti e attacchi, poi degenerati in minacce dirette.

Per questo – comunicano dallo studio legale – “da oggi ogni messaggio, contenuto online e contatto telefonico dal tono intimidatorio sarà acquisito, conservato e documentato come prova”. Contestualmente è stato rivolto un invito a rimuovere subito eventuali contenuti offensivi, diffamatori o minatori già diffusi sui social. 

Sul versante giudiziario, intanto, questo pomeriggio alle 15 in tribunale è fissato l’interrogatorio di garanzia di Luca Spada. Il 27enne, accusato di omicidio pluriaggravato per la morte dell’85enne Deanna Mambelli del 25 novembre scorso, potrà rispondere alle domande del giudice e del pubblico ministero oppure scegliere di avvalersi della facoltà di non rispondere.

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