Il sindaco di Cervia Mattia Missiroli ha ritirato le dimissioni e, nella nota con cui spiega la decisione, mette al centro la reazione agli attacchi ricevuti: “Ho predisposto 116 querele per diffamazione aggravata a mezzo social network e altro”, che verranno presentate nei prossimi giorni alle autorità competenti.
Missiroli ricostruisce le settimane successive al 21 dicembre, quando è emersa l’esistenza di indagini a suo carico: “Prima ancora di essere ascoltato, la mia persona, la mia famiglia e la città sono state travolte da un attacco di inaudita violenza, culminato in una gogna mediatica senza precedenti”.
Le dimissioni, rassegnate il 5 gennaio, erano state motivate – spiega – dalla tutela della famiglia e dall’interesse della città. Ora però rivendica che il quadro sia “significativamente più chiaro” grazie, tra l’altro, al doppio rigetto delle misure cautelari richieste e all’assenza dei presupposti contestati.
“Respingo ogni addebito”, afferma, richiamando il principio di presunzione di non colpevolezza. Da qui la scelta: proseguire il mandato e “tutelare me stesso e i miei figli” con le querele, avvertendo anche contro “speculazioni politiche” e il rischio di commissariamento. Annuncia infine un’iniziativa pubblica e la convocazione del Consiglio comunale per formalizzare il ritiro.