È stato un successo pieno, numeri alla mano e cuore in festa. Il Mondiale di Aerial sport ospitato dall’Accademia Acrobatica di Cesenatico ha superato ogni previsione: attese 600 atlete, ne sono arrivate quasi 700, facendo segnare un primato storico per la disciplina.
Dalla grande arena affacciata sul mare è passata un’onda di colori, musica e coraggio: in pedana si sono alternate le migliori interpreti del pianeta, dalle giovanissime junior varsity di 6 anni fino alle master over 50, a conferma di uno sport capace di unire generazioni e scuole tecniche.
Il parterre delle nazioni racconta la portata globale dell’evento: Stati Uniti, Brasile, Messico, Costa Rica, Russia, Germania, Francia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Olanda, Svizzera, Finlandia, Estonia, Grecia, Polonia, Ungheria, Romania e Ucraina, oltre a un folto gruppo di italiane da più province. L’Italia, che vanta una delle comunità più numerose al mondo con circa un migliaio di agoniste, ha fatto sentire il proprio calore sugli spalti e sul campo gara.
Sul piano tecnico, il 2025 ha segnato l’introduzione del “flying pole”, il palo volante: un attrezzo che amplifica dinamica e creatività, rendendo le routine ancora più spettacolari accanto a tessuti e cerchio, con evoluzioni fino a sei metri d’altezza.





Nella categoria di punta, la Competitive Senior Women, i verdetti hanno premiato il lavoro di scuole solide e atlete di grande personalità. Nel palo volante l’oro è andato all’ungherese Minka Giret, davanti alla messicana Rosas Hannelore Stege e all’azzurra Erika Scarupa di Aosta, splendida terza. Nell’amaca ha trionfato Viktoria Vanyi (Ungheria), seguita dalla connazionale Boglárka Dancz e da Lisandra Kaarma (Estonia). Al cerchio, affermazione dell’ucraina Marharyta Seheda, che ha preceduto Minka Giret e Panna Matyas (Ungheria). Nei tessuti aerei, oro a Boglárka Dancz, davanti a Sofia Andreeva e all’ucraina Kristina Hrabenko. Un medagliere che fotografa la forza dell’Est europeo, senza oscurare la crescita italiana.
Soddisfazione piena anche nella “cabina di regia” istituzionale: la manifestazione è stata organizzata dalla Federazione internazionale POSA (Pole Sports & Arts World Federation) guidata dal presidente Davide Lacagnina, insieme a FISAC e AICS. Lacagnina ha parlato di “risultato eccezionale”, lodando l’efficienza organizzativa e le strutture dell’Accademia Acrobatica, capaci di accogliere atlete, staff tecnici, giudici e accompagnatori: un movimento che, tra addetti ai lavori e famiglie, sfiora le duemila presenze e ha un impatto importante anche sul turismo locale.
Lo sguardo è già al futuro, con la volontà di riportare il Mondiale a Cesenatico nel 2026, forte di spazi adeguati, logistica rodata e un’atmosfera che ha conquistato delegazioni e pubblico. Anche Franca Casadei e Giampaolo Ciavolella di Accademia Acrobatica hanno espresso orgoglio per un evento “bellissimo e ricco di apprezzamenti”, pronto a diventare appuntamento fisso del calendario internazionale.
Se l’Aerial sport, o Arte aerea, è una disciplina in piena ascesa – tra eredità ginnica, ricerca coreografica e difficoltà acrobatiche – Cesenatico ne ha offerto la miglior vetrina: un mondiale da record, che ha unito qualità, sicurezza e spettacolo. Con una certezza: la vetta raggiunta quest’anno è il nuovo punto di partenza.

