L’estate 2024 ha lasciato un bilancio drammatico: 62.700 morti per caldo in Europa, +23,6% sul 2023 ma sotto il picco 2022.
In testa l’Italia con oltre 19.000 decessi, seguita da Spagna (6.700) e Germania (6.300). Se si guarda al tasso pro capite, primeggia la Grecia; l’Italia è quinta.
Le vittime sono in prevalenza donne (+46,7% sugli uomini) e anziani (over 75: +323% rispetto alle altre età). Numeri che non compaiono sui certificati di morte ma emergono dall’analisi dei dati di mortalità giornalieri in 32 Paesi e 654 regioni.
Gli autori (ISGlobal, Barcellona) invitano a rafforzare le strategie di adattamento: ombreggiamento urbano, piani caldo mirati e sistemi di allerta operativi. Il tool Forecaster.health mostra “buona affidabilità” nel convertire le previsioni meteo in avvisi di rischio sanitario per sesso ed età: un’occasione per salvare vite se integrata in sanità territoriale, Comuni e protezione civile.
Il tutto in un continente che è il più veloce a scaldarsi al mondo: nel 2024 l’Europa ha vissuto l’anno più caldo di sempre. Per l’Italia, la priorità è chiara: proteggere i più fragili prima che arrivi la prossima ondata.