C’è un indagato per la morte sul lavoro di Rayan Lassoued, il 21enne cesenate precipitato da circa nove metri mentre stava operando sulla copertura del capannone di via Ricasoli, nella zona Bassette a Ravenna. È questo, allo stato, l’elemento centrale dell’inchiesta aperta dalla Procura, che dopo il decesso del ragazzo ha trasformato il fascicolo da lesioni colpose a “omicidio colposo aggravato”.
Il punto, però, è che attorno all’iscrizione nel registro degli indagati resta ancora un margine di incertezza. Non è infatti chiaro se la persona finita sotto indagine sia il responsabile della sicurezza della Fratelli Giorgi, l’azienda per cui lavoravano Rayan e il padre, oppure una figura apicale della Star Diesel Service, l’impresa che operava all’interno del capannone per conto di Scania. Su questo fronte gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.
Gli investigatori hanno acquisito organigrammi aziendali e documentazione relativa alla sicurezza proprio per ricostruire ruoli, competenze e obblighi delle società coinvolte. L’ipotesi tecnica resta quella di un cedimento improvviso del solaio, che avrebbe provocato il crollo di una parte della copertura trascinando con sé il giovane operaio. Ma sul piano giudiziario, al di là delle ipotesi, l’unica certezza per ora è una: c’è un indagato, mentre resta ancora da chiarire a quale azienda appartenga la responsabilità sotto esame.