Giovedì sera in Consiglio comunale, Mauro Palazzi – capogruppo di Cesenatico Civica – ha presentato una mozione che chiedeva al Comune di interrompere ogni rapporto economico con aziende aventi sede in Stati coinvolti in guerre di aggressione o in violazioni sistematiche dei diritti umani, rivedendo di conseguenza la politica degli acquisti e i criteri degli appalti.
Dopo la presentazione del documento, il consigliere Roberto Buda – a nome di tutte le forze di minoranza – ha proposto di ritirare l’atto per arrivare, nel primo Consiglio utile, a un ordine del giorno o a una mozione “più ampia”, dal carattere bipartisan e incentrata sul tema della pace, chiedendo anche di chiarire quali rapporti commerciali concreti il Comune dovrebbe eventualmente rivedere.
Palazzi ha accolto la proposta, sottolineando che non vi è alcuna volontà di strumentalizzazione politica e definendo “assurdo lavorare per la pace in modo divisivo”. Il consigliere di Cesenatico Civica si è detto soddisfatto della disponibilità di maggioranza e opposizione – con l’adesione espressa in aula anche dal capogruppo del Partito Democratico, Roberto Drudi – a costruire insieme “un nuovo testo, che potrà prendere la mozione come base di partenza ed essere arricchito e modificato”. Come ricordato in aula, la pace è un percorso che si costruisce anche attraverso piccole azioni dal basso e scelte quotidiane coerenti.
La mozione è stata quindi ritirata, con l’impegno, da parte dei gruppi consiliari, a lavorare nelle prossime settimane a un documento unitario sul tema della pace e della responsabilità nelle scelte economiche dell’ente.