L’obiettivo è semplice e misurabile: ridurre drasticamente la dispersione di micro e nanoplastiche in mare sostituendo il polistirolo con cassette riutilizzabili. A lanciare Net Reborn sono Fondazione Cetacea, Sea The Change e la Cooperativa Casa del Pescatore, con il sostegno di Coopservice e Servizi Italia.
Alla presentazione erano presenti la vicesindaca Lorena Fantozzi e Piergiorgio Vasi della Regione Emilia-Romagna (settore pesca). Subito dopo, al Mercato Ittico, i pescatori hanno ricevuto circa 200 cassette: un primo, concreto tassello della transizione.
Il presidente dei pescatori Mario Drudi ricorda che a Cesenatico una parte del pescato venduto “su nastro” già viaggia in casse riutilizzabili; rimangono nel polistirolo le pezzature massime e alcune specie – triglie, canocchie, mazzancolle – vendute prima dell’asta. Esiste inoltre un servizio di nolo, lavaggio e igienizzazione quotidiano delle cassette, che facilita il riuso.
Il cambio è urgente: il polistirolo si frammenta facilmente e, secondo studi recenti, un centimetro quadrato esposto al sole per un mese può rilasciare decine di milioni di micro e nanoplastiche che entrano nella catena alimentare.
Net Reborn propone un modello replicabile in altri porti, creando legami stabili tra aziende e marinerie. Nel 2026 Cesenatico punta anche a dotarsi di un compattatore per il polistirolo d’importazione, mentre il Mercato Ittico prosegue con la raccolta differenziata dei rifiuti di bordo. Un passo alla volta, la rotta è tracciata.