Il Tribunale della Libertà di Bologna ha respinto l’appello della Procura di Ravenna che chiedeva la custodia cautelare in carcere per Mattia Missiroli, primo cittadino di Cervia (Pd) dimissionario, indagato per maltrattamenti sulla moglie e lesioni.
La decisione conferma l’assenza di misure cautelari. Nelle prossime settimane saranno depositate le motivazioni. A dicembre il Gip di Ravenna, pur ritenendo credibile la moglie, aveva già rigettato la richiesta della Procura, qualificando i fatti come “episodici” e quindi non idonei a integrare il reato di maltrattamenti continuati.
La difesa, con l’avvocato Ermanno Cicognani, ha negato le vessazioni e ricondotto la vicenda a litigi reciproci, sostenendo che Missiroli abbia spesso evitato l’escalation.
Sul piano amministrativo, il sindaco ha presentato dimissioni il 5 gennaio: per legge sono revocabili entro il 26 gennaio. La scelta del Riesame non incide sullo stato dell’inchiesta, che prosegue, ma frena l’ipotesi più afflittiva invocata dall’accusa, in un equilibrio tra tutela della presunta vittima, garanzie dell’indagato e continuità istituzionale del Comune.