22 Settembre, 2026 Cesenatico

Niente taser, ma a Bologna la polizia municipale avrà i BolaWrap

A Bologna niente taser: per gli agenti della Polizia locale arriva però il BolaWrap, un dispositivo che “spara” un laccio in kevlar capace di avvolgere e bloccare gambe o tronco agganciandosi agli abiti fino a otto metri di distanza. La novità è stata presentata dal comandante Romano Mignani e dall’assessora alla Sicurezza Matilde Madrid, insieme a un secondo presidio di autotutela: il distanziatore estensibile, in nylon e fibra di vetro, con punta in gomma pensata per assorbire l’urto e mantenere la distanza senza provocare lesioni.

L’amministrazione bolognese rivendica una scelta orientata alla riduzione del rischio: l’obiettivo, viene spiegato, è ottenere l’effetto di contenimento senza puntare su strumenti percepiti come più traumatici o dolorosi. In programma ci sarebbero una decina di dispositivi, con formazione specifica per gli operatori, mentre il distanziatore – dal costo contenuto – potrebbe diventare in prospettiva una dotazione più ampia.

Il tema divide i territori. A Cesenatico, nel question time della scorsa settimana presentato da Fratelli d’Italia, che aveva sollecitato l’introduzione dei taser per il comando di Polizia locale, il sindaco ha risposto che non ne ravvisa gli estremi, sottolineando inoltre che i Comuni vicini non hanno mai adottato questo sistema. Due linee differenti, dunque: Bologna sperimenta strumenti “non letali” alternativi al taser, mentre Cesenatico mantiene una posizione di cautela e rinvia ogni scelta a una valutazione di “necessità reale” sul territorio.

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