22 Settembre, 2026 Cesenatico

“Non voglio Laura Pausini al funerale di mio padre”

La tragedia stradale che è costata la vita a Ettore Pausini, 78 anni, ha avuto un’immediata e dolorosa coda familiare. Sui social, la figlia Sabrina ha affidato a un lungo sfogo la sua posizione: non vuole al funerale la cugina Laura Pausini e quella parte di parentela che, a suo dire, “non si è mai interessata né a me né a mio padre”. Parole nette, rimbalzate in poche ore su bacheche e testate, che trasformano un lutto privato in un caso pubblico.

Il bersaglio è la star di fama internazionale, indicata da Sabrina come parente “solo sulla carta”. Niente giri di parole: “Io non li voglio al funerale”, scrive, spiegando che il padre le ha insegnato il valore della coerenza e che la presenza mediatica di alcuni familiari sarebbe oggi una forzatura, persino un’ipocrisia. La richiesta, altrettanto esplicita, è ai giornali: “Fate informazione corretta”, ovvero raccontate la distanza che, secondo lei, esiste da anni.

Nel suo racconto lo sdegno si intreccia al dolore: da un lato la ricerca di giustizia per l’investimento mortale, dall’altro il rifiuto di una vetrina che inevitabilmente si accenderebbe se una popstar si presentasse all’addio. Sabrina teme che il rito funebre diventi un palcoscenico, con teleobiettivi e curiosi, e rivendica un ultimo saluto sobrio, protetto, costruito sulle relazioni reali e non sui legami anagrafici.

Intanto le indagini sull’incidente proseguono, ma in controluce resta il nodo affettivo: il confine tra famiglia di sangue e famiglia di vita. Qualunque epilogo avrà il caso, il messaggio della figlia è già un manifesto: nessun riflettore sul dolore di casa Pausini, nessun pass di favore per i parenti illustri. Il funerale, ribadisce, sarà il luogo del padre e di chi c’è stato davvero.

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