La Nove Colli abbraccia il mondo sterrato con un percorso Gravel unico che affiancherà i due classici su strada. È un anello di 107 chilometri che mette insieme il respiro del mare e la ruvidità dell’entroterra, con 1.798 metri di dislivello distribuiti su nove salite: una progressione che invita a gestire le energie più che a sprecarle. Si parte e si arriva dalla storica Colonia Agip di Cesenatico, in griglia con gli stradisti: stesso cuore pulsante, stessa festa, ma un’avventura diversa.
Il tracciato alterna asfalto, bianche, carrarecce e brevi tratti tecnici. Dalla pianura costiera ci si infila verso i colli del Cesenate: Carpineta, Sorrivoli (primo punto ristoro), Montiano, Longiano, Ribano e Ciola Corniale sono gli strappi che spezzettano la prima metà; poi arrivano le asperità più “gravel minded” di Gorolo, Torriana e Montebello (secondo ristoro), con discese veloci e dossi che invitano a rilanciare. La segnaletica sarà dedicata e sono previsti punti di assistenza meccanica; il chilometraggio e le pendenze restano alla portata di chi pedala con costanza, ma impongono attenzione alla scelta di rapporti e gomme.

Non è solo una variante sportiva: è un modo di leggere il territorio. Le strade bianche portano dentro borghi, poderi, filari e crinali che l’asfalto sfiora senza raccontare. L’inedito Gravel della Nove Colli nasce per questo: far convivere performance e esperienza, offrendo ai neofiti un battesimo controllato e agli esperti un terreno dove divertirsi senza estremismi. Il consiglio degli organizzatori è di viaggiare leggeri ma preparati: luci, kit riparazioni, pressione gomme adeguata, gestione dei ristori per evitare cali nel finale.
La promessa è semplice: una Nove Colli che profuma di polvere e di mare. Chi sceglierà il Gravel 2026 tornerà a Cesenatico con il sale sulle braccia e la sensazione di aver attraversato la Romagna da vicino, al ritmo delle sue strade meno battute.
