Il “Robin Hood della riviera” aveva scelto come bersaglio il nulla cosmico: nessun tiro a segno, nessuna giostra, solo l’ebbrezza di sentir sibilare le frecce nel buio. Peccato che, più che un allenamento olimpico, la scena ricordasse un tutorial su come farsi denunciare in pochi minuti.
I carabinieri della Compagnia di Cesenatico, impegnati nel servizio straordinario di controllo del territorio, hanno infatti notato il giovane intento nel suo personale campionato di tiro con l’arco e hanno deciso di interrompere la gara prima che qualcuno finisse “fuori bersaglio”.
Risultato: arco e frecce sotto sequestro, lui segnalato alla Procura per porto abusivo di armi e getto pericoloso di cose. Altro che mela sulla testa: per il novello Guglielmo Tell del parco pubblico, ora, l’unico centro da fare è quello… con un buon avvocato.
Nel quartiere, c’è già chi propone di aggiornare i cartelli: accanto a “vietato calpestare le aiuole”, potrebbe comparire un più attuale “vietato improvvisarsi arcieri”.