Le multe scattate in diverse località del ravennate per l’assenza del numero identificativo sugli stabilimenti balneari – un dettaglio tutt’altro che formale, perché fondamentale per i soccorsi dall’alto e per l’orientamento degli elicotteri – a Cesenatico non fanno notizia. Qui, spiegano dalla Cooperativa stabilimenti balneari, la regola non si “sgarra” quasi mai perché si lavora prima, con un’organizzazione preventiva che riduce al minimo le dimenticanze.
“Noi ogni anno rifacciamo la cartella della Capitaneria per tutti i soci con tutti i documenti e mandiamo l’elenco delle cose da fare”, spiega il presidente Simone Battistoni. Nella check-list non c’è solo il numero sul tetto: ci sono anche indicazioni sul bagno per disabili o sulla cassettina di pronto soccorso, oltre alle dotazioni di base. Un approccio che, sottolinea Battistoni, punta a mantenere standard che definisce “di civiltà”.
Sul numero identificativo, poi, la soluzione è pratica: “Non ci vuole un grande sforzo a salire sulla cabina e con un pennello e la vernice scrivere il numero”. Può essere sul tetto dello stabilimento o “sul tetto delle cabine ma, a quanto mi risulta, ce l’hanno tutti”.
Qualche eccezione – conclude Battistoni – può capitare – “uno su 128 che magari è sfuggito”, ma i controlli di inizio stagione, aggiunge, lo intercettano: insieme a cassetta, servizi e dotazioni, “chi di dovere controlla sempre il numero sul tetto”.