“Nei giorni scorsi il Direttore Generale dell’Ausl Romagna mi ha scritto una lettera con cui formalizzava la volontà di intitolare la nuova Casa della Comunità di Cesenatico a Giovanni Bissoni. Ho accolto la proposta e a breve partirà l’iter amministrativo, che trova il pieno sostegno dell’Amministrazione Comunale e sarà portato all’attenzione del Distretto Socio Sanitario del Rubicone”. Le parole sono del sindaco Matteo Gozzoli pronunciate sabato scorso in occasione del secondo anniversario della scomparsa di Bissoni.
“Il 4 ottobre – scrive in un post social il primo cittadino di Cesenatico – al Teatro Comunale, l’Associazione che porta il suo nome ha ricordato non solo la figura di Giovanni ma, grazie agli interventi di relatori molto qualificati, ha tracciato un quadro dello stato attuale del Servizio Sanitario Nazionale – spiega Gozzoli -. La sanità pubblica vive un momento di crisi strutturale: c’è chi ne ipotizza il superamento e chi, invece, crede che occorra riformarla e rafforzarla. Noi stiamo dalla parte di chi vuole migliorarla”.
“Giovanni Bissoni ha speso una vita intera per riformare la sanità pubblica e mantenerla un servizio universalistico, perché non è pensabile che un bene così fondamentale come la salute sia affidato al mercato privato – prosegue il sindaco -. Il modo migliore per tenere vivo il suo impegno è coinvolgere studenti, lavoratori, professionisti e tutta la società per aprire un dibattito sul futuro del nostro sistema sanitario”.
Un passaggio di gratitudine anche per chi lavora sul territorio: “Ringrazio l’Associazione Giovanni Bissoni per la sua meritoria attività di informazione, formazione e sensibilizzazione su questo e altri temi dirimenti per la nostra società”.
Con l’intitolazione della nuova Casa della Salute, Cesenatico lega il nome di Bissoni a un presidio di prossimità. “È un atto concreto e simbolico insieme: un impegno a difendere e innovare la sanità pubblica, partendo dai luoghi in cui le persone incontrano ogni giorno i servizi”, conclude Gozzoli. “Ora avanti con i passaggi formali: la comunità è pronta a fare la sua parte”.