Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto carburanti, prorogando fino al 6 giugno il taglio delle accise sui carburanti, misura adottata per contenere l’aumento dei prezzi energetici.
Rispetto alla precedente versione, cambia però l’entità dello sconto: il taglio sul gasolio passa da 20 a 10 centesimi al litro, mentre per la benzina resta confermato a 5 centesimi. A questa riduzione si aggiunge l’effetto del meccanismo Iva, che contribuisce a un ulteriore alleggerimento del prezzo finale.
Il provvedimento, che comporta un costo stimato di circa un miliardo di euro al mese, è stato introdotto dopo le tensioni internazionali legate al blocco dello Stretto di Hormuz e viene nuovamente esteso per evitare ulteriori ricadute su famiglie e imprese.
Accanto alle misure sui carburanti, il governo ha previsto ulteriori 200 milioni di euro destinati all’autotrasporto, contribuendo a scongiurare lo sciopero annunciato dalle associazioni di categoria.
Il decreto contiene inoltre sostegni al settore agricolo, con fondi per l’acquisto di fertilizzanti e gasolio agricolo, e nuove risorse per l’ex-Ilva attraverso un ampliamento del prestito ponte.