L’arrivo della bella stagione coincide con la ripresa degli sbarchi sulle coste italiane e anche la Romagna torna a essere coinvolta nella gestione dell’accoglienza. L’ultimo caso è quello dell’Ocean Viking, attraccata ieri mattina al porto di Ravenna con 130 migranti soccorsi nel Mediterraneo centrale e un defunto a bordo.
Dal dicembre 2023 sono ormai 26 gli sbarchi nello scalo romagnolo, un numero che conferma come Ravenna sia diventata una destinazione ricorrente per le navi umanitarie e che, inevitabilmente, avrà ricadute anche sui territori vicini. A Cesenatico l’attenzione torna così sui centri di accoglienza straordinaria di Tagliata e Villamarina, strutture già finite più volte al centro del dibattito cittadino.
Villamarina è sempre stata considerata una situazione più controllata, pur non essendo mancati episodi problematici, in particolare legati allo spaccio. Più delicato, invece, il caso di Tagliata, dove in passato si sono registrate criticità di ordine pubblico e dove è nato anche un comitato cittadino per chiedere la chiusura del centro.
In diverse occasioni alcuni ospiti della struttura sono stati identificati e denunciati dopo episodi di microcriminalità avvenuti a Cesenatico, alimentando le preoccupazioni dei residenti. Ora, con l’aumento degli arrivi e la possibile redistribuzione dei migranti nei Cas del territorio, il tema torna d’attualità.
La nuova stagione degli sbarchi rischia dunque di riportare pressione su strutture già sensibili, riaprendo il confronto sulla capacità della città di gestire accoglienza, sicurezza e convivenza nei quartieri coinvolti.