7 Novembre, 2026 Cesenatico

Oikos, accordo sugli esuberi: fino a 14 uscite volontarie entro marzo 2027

Alla Oikos di Gatteo si apre una nuova fase dopo il cambio di proprietà che ha portato l’azienda, storicamente legata al fondatore Claudio Balestri, sotto il controllo del San Marco Group. 

Nel piano di riorganizzazione concordato con i sindacati compare anche una riduzione dell’organico: fino a 14 lavoratori potranno lasciare l’azienda attraverso un percorso di non opposizione al licenziamento.

L’intesa sottoscritta prevede che gli esuberi possano riguardare 6 impiegati, 3 operai e 5 quadri. Non si tratta però di uscite immediate: il percorso sarà spalmato nell’arco di un anno grazie al ricorso al contratto di solidarietà difensivo, che consente di andare oltre i 120 giorni normalmente previsti per la procedura di licenziamento collettivo. 

La comunicazione della “non opposizione” dovrà arrivare entro il 26 febbraio 2027, mentre il termine del rapporto di lavoro è fissato al 14 marzo 2027.

L’incentivo all’esodo appare contenuto: 1.000 euro lordi, ai quali si aggiungono 100 euro lordi a titolo transattivo per chi sottoscriverà la rinuncia all’impugnazione del licenziamento. L’azienda, inoltre, si riserva la facoltà di non accogliere eventuali richieste di uscita da parte di dipendenti considerati essenziali per l’attività produttiva.

Nel periodo di massimo sviluppo Oikos contava circa 120 addetti; oggi sono meno di 100, dopo la lunga crisi che ha accompagnato il fallimento dell’imprenditore Balestri e il successivo passaggio di mano. 

Secondo il nuovo assetto societario, la riorganizzazione servirà a rilanciare e valorizzare il marchio. Azienda e sindacati torneranno a confrontarsi il 31 gennaio 2027 per verificare l’andamento del piano di gestione degli esuberi.

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