7 Novembre, 2026 Cesenatico

Onda Marina, Bandieri: “Costi del dragaggio sottostimati, il bando rischia di saltare”

Il progetto di riqualificazione della Darsena di Cesenatico ha incassato ieri sera, in consiglio comunale, le critiche corali della lista civica Roberto Buda (che ha votato contro). Ad esprimerle è stato in primis il capogruppo Fabio Bandieri, intervenendo sull’avviso esplorativo per la ricerca di operatori economici interessati a presentare una proposta di project financing per il porto turistico e il comparto Onda Marina.

Bandieri ha riconosciuto alcuni elementi positivi nel documento, a partire dall’innalzamento delle banchine e dal rifacimento delle strutture del residence Onda Marina, considerate ormai bisognose di una profonda riqualificazione. Ma, secondo l’opposizione, “restano criticità pesanti, soprattutto sul piano economico”.

Il nodo principale riguarda il dragaggio dell’intera Darsena, posto a carico del futuro soggetto gestore, oltre alla compartecipazione al 50% con il Comune per un ulteriore intervento fino in cima al molo. “Il costo indicato nell’avviso, pari a un milione e mezzo di euro, è a nostro avviso assolutamente sottostimato”, sostiene Bandieri. Il capogruppo ricorda che, durante il precedente mandato amministrativo, il dragaggio dell’ultimo tratto del porto ebbe costi già molto elevati. “Più si entra all’interno del porto – ha ricordato – più i fanghi possono risultare inquinati, con il rischio che diventino ‘rifiuti speciali’ e che dunque i costi di smaltimento lievitino a dismisura”.

Secondo Bandieri, il rischio è che il piano economico-finanziario venga compromesso fin dall’inizio: “Chi parteciperà potrebbe trovarsi davanti costi non da un milione e mezzo, ma anche dieci volte superiori, con conseguenti blocchi o interruzioni dei lavori”. A questo si aggiunge la questione delle circa 300 imbarcazioni presenti in Darsena: “Durante i lavori dove verranno spostate? E chi pagherà questi costi? Anche questo aspetto non è stato affrontato”.

Ulteriore elemento di incertezza riguarda l’attuale gestore, Astolfi, con concessione scaduta da due anni e diverse cause in corso. “Ha già dichiarato di non avere alcuna intenzione di andarsene”, osserva Bandieri, prevedendo possibili complicazioni e probabili contenziosi: “Per questa ragione, secondo noi, andrebbe chiarita questa vicenda e, eventualmente, cercato un accordo”.

Infine, l’opposizione chiede garanzie precise sul servizio di apertura e chiusura del ponte mobile, tema definito “molto sentito” da cittadini e turisti. “Servono penali o strumenti efficaci per assicurare la piena funzionalità durante la stagione estiva”.

Bandieri precisa però la posizione politica: “Non votiamo contro la riqualificazione della Darsena, sia chiaro, ma contro le regole fissate per individuare il nuovo gestore”.

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