Il capogruppo della lista civica del centrodestra torna sul project financing: nel mirino dragaggio, rapporto con l’attuale gestore e spostamento delle barche
Il capogruppo della lista civica di centrodestra Fabio Bandieri torna a criticare l’avviso esplorativo per il project financing della Darsena e del comparto Onda Marina: “Il nostro voto contrario espresso nell’ultimo consiglio comunale – precisa Bandieri – non riguarda la riqualificazione in sé, che riteniamo fondamentale per il futuro di Cesenatico, ma le condizioni fissate dall’amministrazione”.
Il primo nodo resta il dragaggio. “Prevedere un milione e mezzo di euro per l’intera Darsena, più il 50% dell’intervento fino all’imboccatura del porto, è inverosimile”, sostiene Bandieri, temendo costi molto più alti in caso di fanghi contaminati.
Secondo punto: il rapporto con l’attuale gestore. “Senza entrare nel merito delle pendenze – osserva – dopo cinquant’anni di gestione una buona amministrazione dovrebbe cercare un’uscita condivisa, non alimentare tensioni e contenziosi”.
Infine, il tema delle circa 300 imbarcazioni presenti in Darsena. “Per dragare andranno spostate per mesi: dove e a spese di chi?”. Bandieri stima costi potenziali fino a 300mila euro al mese. “Sono aspetti non considerati nel piano economico-finanziario, aspetti che rischiano di far saltare l’accordo con qualsiasi gestore”.