Il Comune di Cesenatico si prepara a una nuova fase della battaglia giudiziaria sui canoni demaniali marittimi. La Giunta comunale ha deciso, infatti, di costituirsi davanti alla Corte di Cassazione nel procedimento avviato dall’Agenzia del Demanio contro una recente sentenza della Corte d’Appello di Bologna.
La vicenda affonda le sue radici diversi anni fa e riguarda la società Coast to Coast Investimenti Srl, per lungo tempo concessionaria del porto turistico Onda Marina di Cesenatico. Nel 2019 la società aveva impugnato una cartella di pagamento emessa dall’Agenzia delle Entrate per il recupero di canoni demaniali marittimi ritenuti non versati.
Il contenzioso è proseguito nei tribunali. Nel febbraio 2024 il Tribunale di Rimini aveva accolto le ragioni della società, annullando la cartella esattoriale contestata. A quel punto l’Agenzia del Demanio aveva presentato appello chiedendo la riforma della decisione.
La questione è arrivata davanti alla Corte d’Appello di Bologna, che con la sentenza n. 336 del 2026 ha dichiarato inammissibile il ricorso dell’Agenzia del Demanio. Secondo quanto riportato nella delibera comunale, la decisione sarebbe stata determinata dalla rideterminazione dei canoni effettuata dal Comune di Cesenatico.
L’ente statale non si è però fermato e ha deciso di rivolgersi alla Suprema Corte di Cassazione. Il ricorso è stato notificato al legale del Comune il 19 maggio scorso.
Per questo motivo la Giunta guidata dal sindaco Matteo Gozzoli ha deliberato di resistere anche nel nuovo grado di giudizio, ritenendo necessario tutelare gli interessi dell’amministrazione e la legittimità degli atti adottati dall’ente nel corso della vicenda.
Il provvedimento autorizza il sindaco a rappresentare il Comune nel procedimento e affida al dirigente competente il compito di perfezionare l’incarico a un legale specializzato. Per la difesa davanti alla Cassazione è stato acquisito un preventivo di spesa pari a 11.672,96 euro, comprensivi di oneri, Iva e contributi previdenziali, somma che sarà coperta dal bilancio comunale.
La pronuncia della Cassazione sarà particolarmente importante perché potrebbe mettere la parola fine a una controversia che si trascina da anni e che coinvolge non soltanto aspetti economici legati ai canoni demaniali, ma anche i rapporti tra amministrazioni pubbliche e concessionari delle aree del demanio marittimo.