22 Settembre, 2026 Cesenatico

“Ordine e rispetto per Cesenatico”: Alessandro Cappelletti progetta una lista civica sulla sicurezza

“Non cerco un’etichetta politica, cerco soluzioni concrete.” Alessandro Cappelletti, volto noto a Cesenatico per il suo percorso nell’impresa di famiglia (Ristorante Urbano) e per le attività nel ramo alberghiero, rompe gli indugi e lancia l’idea di una lista civica “né di destra né di sinistra, ma radicata nella città” con un perno chiaro: sicurezza e ordine pubblico. “È un tema che tocca tutti, al di là delle appartenenze.”

La scintilla è l’ennesimo episodio ripreso da lui stesso, giovedì sera, in un minimarket di via Mazzini, diventato un video che ha fatto discutere (vedi). “È stata una scena molto brutta: c’erano i miei figli, erano spaventati. L’ho filmata perché la sicurezza non ha nazionalità: l’avrei fatto anche se fossero stati italiani. Su questo punto non voglio equivoci: qui non si parla nè di razzismo nè di discriminazione, il punto sono le regole e la cultura del rispetto. Per qualche anno ho lavorato nel settore ittico e, durante quelle esperienze lavorative, sono nate delle solide amicizie con ragazzi cingalesi e nordafricani. Non mi sono mai piaciute le banalizzazioni: a casa mia, ogni persona ha un nome prima che una nazionalità”.  

Un punto, tiene a dire, che riguarda tanto i dati quanto le percezioni: “So bene che non siamo Gotham City, ma esiste la sicurezza percepita. Se una donna cambia marciapiede per evitare molestie, quell’episodio non finisce in statistica, però resta una violenza.”

Cappelletti non è nuovo a situazioni di tensione. “Purtroppo non è la prima volta. Servono più presidio, più civiltà, più collaborazione tra istituzioni e cittadini.” Il riferimento corre a Cesena: “Per anni la sicurezza è stata sottovalutata, oggi la zona stazione ne paga il conto. Non voglio che Cesenatico ripeta lo stesso errore.”

Il progetto? Un soggetto civico snello, con idee pratiche: “Illuminazione e videosorveglianza dove servono, controlli coordinati, lotta al degrado, sportelli d’ascolto per chi subisce molestie, percorsi sicuri casa–scuola, educazione al rispetto.” 

Qui entra la sua seconda vita pubblica: rappresentante dell’Istituto “Leonardo da Vinci” e allenatore/educatore di una squadra di basket per bambini. “Con i ragazzi impari che le regole non tolgono libertà: la rendono possibile. Vorrei portare questo spirito in città.”

A dare autorevolezza è anche il profilo professionale: cresciuto nel ristorante di famiglia e poi coinvolto, con la madre, in diverse iniziative nel turismo. “Cesenatico vive di accoglienza: sicurezza significa anche qualità dell’esperienza per residenti e ospiti. Chi lavora nel turismo sa che l’ordine pubblico è un servizio, come il trasporto o la pulizia”. 

Lo sguardo è alle amministrative della primavera 2027. “Non chiedo fiducia in bianco: chiedo partecipazione. Una lista civica nasce se tante persone ci mettono faccia e tempo. Più senso civico, meno slogan.” E chiude con una promessa: “Voglio che i miei figli, e i vostri, crescano in una città dove si sta bene, si lavora bene e ci si saluta per strada. La sicurezza è il primo mattone”. 

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