22 Settembre, 2026 Cesenatico

“Pagigi, atto secondo”: dove eravamo rimasti?

C’erano i ruoli, è vero, ma soprattutto c’era lo spirito. I Pagigi, nati nel 2008 dall’idea di Michele Pagliarani, Stefano Giunchi e Cristian Giannini, erano molto più di una squadra di calcio a 7: erano la versione locale di “Amici miei”, con partite che spesso diventavano zingarate collettive, piccole fughe dal quotidiano tra ironia, sudore e abbracci. Poi arrivò la pandemia e quel gruppo, come tanti, si sciolse per cause di forza maggiore, lasciando in sospeso risate e riti.

Stasera, alle 21 sul campo del Bakia, la storia riparte: Reunion tra la rappresentativa storica dei Pagigi e una selezione di sfidanti, per un calcio che conta fino a un certo punto. Conta il pretesto, invece: rivedersi, ricucire le trame interrotte, rinfrescare un’idea di comunità che proprio attraverso il pallone ha imparato a riconoscersi. Non è nostalgia, è manutenzione dell’amicizia.

In distinta ci saranno i “senatori” e i rincalzi di ieri, pronti a rimettere in moto quell’alchimia che faceva sembrare il rettangolo verde un cortile di casa. Il fischio d’inizio sarà il via a una serata di memorie condivise: foto sgualcite, aneddoti più o meno veri, leggende che crescono a ogni racconto. E, com’era costume, dopo la gara ci si ritroverà alla pizzeria Mazzarini 59: il luogo in cui i Pagigi hanno spesso vinto il loro campionato migliore, quello del terzo tempo.

La Reunion nasce anche per ripensare il progetto: aprirlo ai più giovani, agganciare nuove energie, farne un laboratorio leggero di sport popolare. In un’epoca che misura tutto, i Pagigi ricordano che c’è un calcio che somma, e lo fa con ingredienti semplici: un campo, sette contro sette, qualche presa in giro e la certezza che, se giochi insieme, sei già una squadra.

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