Ha suscitato curiosità, e in qualcuno anche un filo di inquietudine, il ritrovo avvenuto ieri al Parco di Levante, dove decine di persone si sono radunate in un’area verde molto frequentata della città. Un assembramento che non è passato inosservato agli occhi di chi si trovava a passeggiare o a transitare nella zona: c’è chi ha osservato la scena con interesse, chi invece con un certo disorientamento, complice quella diffidenza che spesso accompagna ciò che non si conosce.
In realtà, nulla di anomalo né di improvvisato. Il raduno era legato alla conclusione del Ramadan, il mese sacro della comunità islamica, e rappresentava un momento di preghiera e condivisione per molte famiglie e molti fedeli. La scelta del Parco di Levante come luogo di incontro ha richiamato già ieri sera numerosi partecipanti, che si sono poi ritrovati nuovamente anche questa mattina all’alba.
Si è trattato, dunque, di un appuntamento religioso e comunitario organizzato nel rispetto delle regole. Per l’iniziativa, infatti, è stata effettuata regolare comunicazione alle autorità competenti e il ritrovo era autorizzato dalla Questura.
Al di là dell’impatto visivo del raduno, l’episodio racconta anche quanto sia ancora facile leggere con preoccupazione situazioni che, una volta comprese, appaiono nella loro assoluta normalità. Un momento di festa e spiritualità, insomma, che ha attirato l’attenzione dei passanti, ma che rientra pienamente nella vita multiculturale del territorio.