La nuova galleria “Il Bragozzo” entra nel vivo con un calendario espositivo che animerà il nuovo spazio del Palazzo del Turismo da luglio 2026 fino al prossimo gennaio, che comprende cinque mostre che spaziano dalla creatività contemporanea all’impegno sociale attraverso pittura, scultura, fotografia.
La scelta di aprire questo nuovo spazio espositivo e di chiamarlo “Il Bragozzo” non è casuale: l’Amministrazione ha voluto infatti richiamare una delle esperienze più significative della storia culturale cittadina, ovvero la galleria realizzata dall’Azienda di Soggiorno negli anni ’60 che portò a Cesenatico alcune delle esperienze più significative dell’arte degli anni ‘60.
Il nuovo “Bragozzo” vuole diventare lo spazio per le proposte creative ed artistiche che emergono prioritariamente dalla città, con una attenzione speciale ai giovani artisti e al mondo dell’associazionismo.
Il primo calendario, che inizia a luglio e terminerà a gennaio, è il frutto dell’esame delle proposte pervenute a seguito dell’avviso pubblico, e si distingue per la varietà dei linguaggi e delle esperienze rappresentate. Questo infatti il programma:
- dal 4 al 26 luglio: Adriatica, mostra di pittura di Simone Brandi;
- dal 1 al 23 agosto: Arte figlia del suo tempo o natura maestra, sculture di Giovanni Gurioli;
- dal 29 agosto al 27 settembre: Vite in circolo, mostra di fotografia a cura del Gruppo Fotografico 93;
- dal 3 al 25 ottobre: Corpi selvaggi, ricerca artistica a acura di Art in Progress;
- dal 5 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027: Presenti al nostro tempo. Pace, lavoro diritti negli 80 anni dell’UDI (1945-2025), mostra documentaria a cura dell’UDI (Unione Donne in Italia.
Dopo questo primo semestre di attività, il Comune di Cesenatico pubblicherà un nuovo bando pubblico per raccogliere le proposte espositive per l’anno successivo, dando così spazio ad altri nuovi soggetti e consolidando la Galleria “Il Bragozzo” come luogo stabile della programmazione culturale cittadina.
“Siamo riusciti a costruire un percorso che rappresenta appieno l’identità di Cesenatico – commenta l’Assessore Emanuela Pedulli – dando spazio non solo a singoli artisti di valore, ma anche a gruppi e realtà associative che documentano il vissuto sociale e i diritti. È una ‘Galleria di comunità’ nel senso più ampio del termine”.