Il Partito Liberaldemocratico di Forlì-Cesena ha celebrato sabato scorso il suo primo congresso provinciale, avviando la presenza organizzata sul territorio. L’assemblea ha eletto Luigi Di Placido segretario provinciale e nominato il Direttivo composto da Annalia Bianchi, Paolo Montesi, Mattia Messina e Gino Pari.
Nel suo intervento, Di Placido ha chiesto di andare oltre la gestione dell’esistente: “Serve visione, metodo e la capacità di misurare gli effetti delle politiche pubbliche”. La mozione approvata punta su sostegno alle PMI e innovazione, digitalizzazione dei servizi e taglio della burocrazia, sanità di prossimità e un piano su edilizia residenziale pubblica e housing sociale, infrastrutture e mobilità (E45, collegamenti con Bologna e Ravenna) e rilancio dell’aeroporto di Forlì, sostegno alle aree interne e contrasto allo spopolamento, investimenti su istruzione e capitale umano, oltre a efficienza della spesa per finanziare lo sviluppo senza aumentare le tasse.
Criticando il “bipolarismo” che “blocca il Paese”, il neo-segretario ha indicato un’area liberaldemocratica autonoma e ha invitato al confronto Azione, Italia Viva, Pri e liste civiche. Avviati infine tavoli tematici aperti a professionisti, imprese e cittadini per produrre dossier sulle priorità provinciali. Obiettivo: un partito “utile, non ornamentale”.