7 Novembre, 2026 Cesenatico

Patrignani: “Anche nel cesenate serve un presidio costante contro illegalità, abusivismo e degrado”

Anche Confcommercio Cesena ha preso parte alla tredicesima edizione della Giornata nazionale di Confcommercio “Legalità, ci piace!”, occasione di confronto promossa oggi da Confcommercio nazionale aperta dal presidente nazionale Carlo Sangalli tra istituzioni, imprese e forze dell’ordine sui temi della sicurezza, della legalità e della tutela delle attività economiche.

Nel corso dell’iniziativa sono stati presentati i dati dell’indagine dell’Ufficio Studi Confcommercio, che evidenziano un quadro preoccupante: nel 2025 l’illegalità è costata alle imprese del commercio e dei pubblici esercizi circa 41 miliardi di euro, mettendo a rischio 284mila posti di lavoro regolari. Tra le principali criticità emergono abusivismo commerciale, contraffazione, taccheggio, criminalità diffusa e cybercriminalità.

“Si tratta di fenomeni che, seppur con caratteristiche differenti, interessano anche il nostro territorio – afferma Augusto Patrignani, presidente di Confcommercio Cesena –. Le imprese cesenati, soprattutto quelle del commercio di vicinato e dei pubblici esercizi, avvertono una crescente preoccupazione rispetto a episodi di microcriminalità, vandalismo, furti e degrado urbano, elementi che incidono sulla serenità di chi lavora e sulla percezione di sicurezza dei cittadini”.

L’indagine nazionale evidenzia infatti come il 29% delle imprese del terziario ritenga peggiorata la sicurezza e come oltre sei imprese commerciali su dieci dichiarino di subire episodi di taccheggio.

“Anche a Cesena e nel comprensorio – prosegue Patrignani – il tema della sicurezza urbana è strettamente collegato alla vitalità dei centri storici e delle aree commerciali. Dove ci sono negozi aperti, illuminazione, presenza di persone e attività vive, il territorio è più presidiato e sicuro. Al contrario, la desertificazione commerciale rischia di favorire degrado e marginalità”.

Particolare attenzione viene posta anche ai fenomeni dell’abusivismo e della concorrenza sleale, che penalizzano le imprese che operano nel rispetto delle regole.

“Le attività regolari sostengono costi, investimenti, occupazione e servizi per la comunità – sottolinea Patrignani – mentre abusivismo e contraffazione alterano il mercato e colpiscono direttamente le imprese sane. Per questo è fondamentale continuare a rafforzare la collaborazione tra associazioni di categoria, amministrazioni locali e forze dell’ordine”.

Confcommercio Cesena evidenzia inoltre come molti imprenditori del territorio abbiano investito negli ultimi anni in sistemi di videosorveglianza, allarmi e strumenti di protezione, sostenendo costi importanti per garantire sicurezza a dipendenti e clienti: “La sicurezza deve restare una responsabilità condivisa e pubblica – conclude Patrignani –. Difendere la legalità significa proteggere il lavoro regolare, sostenere la competitività delle imprese e preservare la qualità della vita delle nostre città. Il commercio di prossimità rappresenta un presidio sociale fondamentale per il territorio cesenate e va tutelato con politiche concrete di sicurezza urbana e valorizzazione dei centri cittadini”.

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