22 Settembre, 2026 Cesenatico

Pd cesenate, la minoranza incalza Gozzoli: «Serve più confronto interno»

Il confronto interno al Partito Democratico cesenate torna ad accendersi. A un anno dal congresso che ha eletto Matteo Gozzoli alla guida della Federazione provinciale, la minoranza dell’area “Pd dal basso” chiede un cambio di passo nella conduzione del partito e un rilancio vero degli organismi dirigenti.

A intervenire è Alessandro Pilotti, che rivendica l’atteggiamento collaborativo tenuto dalla sua area in questa prima fase. «Abbiamo partecipato con senso di responsabilità all’elezione della tesoriera e di tutti i segretari comunali e di circolo», ricorda Pilotti, sottolineando come la minoranza non abbia scelto la strada dello scontro pregiudiziale.

Dopo un avvio giudicato positivo, però, secondo “Pd dal basso” l’attività politica interna avrebbe progressivamente perso ritmo. Il riferimento è soprattutto alla Direzione territoriale e agli organismi del partito, la cui convocazione sarebbe diventata “meno frequente, in particolare dopo il referendum sulla giustizia”.

La critica non riguarda soltanto il metodo, ma anche il merito della discussione politica. Pilotti contesta infatti la scelta di convocare un’Assemblea territoriale dedicata esclusivamente alla sanità. “Un tema centrale, certo, ma non sufficiente – secondo la minoranza – a esaurire il confronto sullo stato del Pd cesenate e romagnolo”.

«A un anno dal lancio del Pd romagnolo, rimasto sulla carta, serviva una discussione generale sul partito», afferma Pilotti. Da qui l’affondo: l’assemblea, sostiene, “deve essere il luogo in cui si esprimono indirizzi politici e organizzativi”, non trasformarsi in un semplice “pubblico plaudente”.

Al centro della richiesta c’è anche il rispetto delle regole interne. “Pd dal basso” sollecita infatti la surroga dei componenti decaduti della Direzione territoriale, cioè quei membri che, a causa delle ripetute assenze, avrebbero perso il proprio incarico. Un passaggio che la minoranza considera “necessario” per restituire “piena funzionalità e legittimità agli organismi dirigenti”.

La presa di posizione apre così un nuovo fronte nel Pd cesenate. Non una rottura dichiarata, ma un richiamo politico netto: meno gestione ordinaria, più confronto, più partecipazione e più chiarezza sul futuro del partito.

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