Aktion T4 è il nome in codice del programma di “eutanasia” con cui il nazismo avviò, dal 1939 al 1945, l’uccisione pianificata di persone con disabilità psichiche e fisiche.
Nato prima dei campi di sterminio, servì da prova generale: sperimentò metodi e burocrazia della “soppressione scientifica” dei più fragili, giudicati inutili perché lontani dagli standard di “perfezione” e “produttività”.
La mostra “Perché non accada mai più – Ricordiamo”, promossa da Anffas onlus Emilia-Romagna e dagli “Amici dell’Anffas”, sarà ospitata all’Assemblea legislativa regionale a Bologna. Inaugurazione il 19 gennaio alle ore 12 con Maurizio Fabbri e Gaspare Vesco. Apertura al pubblico fino al 27 gennaio (feriali 9-18).
Tra documenti e fotografie emergono le responsabilità dei vertici nazisti, ma anche due figure di coraggio: il vescovo di Monaco Clemens August von Galen, che denunciò il programma, e il medico lucchese Guglielmo Lippi Francesconi, fucilato nel 1944 per aver difeso il giuramento d’Ippocrate e contrastato gli abusi del fascismo.